Crea sito
 ESCAPE='HTML'

Una saga familiare con il volto di quattro donne coraggiose e uniche

C'è un oleandro in fiore nel giardino di una casa a Carbonara, in Puglia. Lo ha piantato Agostino, quando si è trasferito lì con sua moglie Anita, per tutti “la Margiala”.
Donna di rara e profonda bellezza, la Margiala ha il potere di lenire i dolori dei neonati, è aiuto prezioso durante i parti e all’occorrenza è in grado di togliere il malocchio. Ha tre figlie: Rosetta, Cornelia e Diamante, la più piccola. La prima è bella e selvaggia come lei. La seconda ha i capelli color miele e gli occhi chiari del padre. Diamante invece è paffuta e la sua testa è sempre arruffata: da quei ricci indomiti – le ripete la madre – deriva il suo spirito ribelle. Con occhio severo, che quasi mai indulge alla tenerezza, la Margiala assiste negli anni alla morte del marito, al sopraggiungere della guerra e alla crescita delle figlie, con i loro amori infelici, le passioni brucianti, le delusioni amare. La presenza rassicurante della Margiala, avvolta nel suo silenzio impenetrabile, veglia comunque su di loro, anche di fronte al destino più imprevedibile…

Una saga familiare con il volto di quattro donne coraggiose e uniche
Il profumo di una terra magica, la Puglia
Un romanzo emozionante e coinvolgente che saprà incantare
L'Editore

«Le storie erano tante, a volte diverse, a volte sempre uguali, ma tutte iniziavano nel lontano 1938. Tutte parlavano di una casa e di un giardino. Tutte parlavano di un oleandro in fiore.»

«Magico e rude, Il giardino degli oleandri (…), tra i romanzi destinati a diventare bestseller, è una saga nata in Puglia da un’esordiente come un dono, con la ruvida arcana bellezza di una Michela Murgia in Sardegna.»
Mia Peluso – ttL - La Stampa

Il giardino degli oleandri venduto in Polonia Edizioni Foksal

Il romanzo è ispirato alla storia vera della badessa Benedetta Carlini. Una delle vicende più torbide della vita claustrale del nostro Paese, che ha tenuto impegnati per anni gli uomini di Chiesa, alla ricerca della verità. Un mondo nel mondo, specchio di un secolo inquieto e affascinante, teso tra i tentativi di moralizzazione apportati dal clero e l’inevitabile fragilità umana che lo contraddistingue, perché fragili sono le creature che hanno fatto del chiostro la loro prigione. La storia di Benedetta Carlini si dipana in mezzo a questa continua tensione, perciò le sue vicende evocano ora la presenza di Dio e degli Angeli, ora la presenza del Demonio. Candidato al Premio Campiello 2013 e al Premio ComoInrosa 2013.

Venezia, seconda metà del ‘500. Istruita dalla madre, Veronica Franco si dedica alla professione di cortigiana. Grazie alla sua bellezza e alla sua intelligenza, conosce il mondo dorato della Venezia che conta, intrattenendosi con dogi, patrizi, ricchi mercanti e teste coronate. Nel giro di poco tempo diventa la più ricercata tra le honorate. E, accanto agli amori che nascono e vivono fugaci, Veronica coltiva anche la sua seconda passione: la poesia. Le si aprono così le porte dei salotti culturali, intrattiene rapporti con i maggiori intellettuali del suo tempo, entra nel novero degli scrittori della sua epoca. Eppure, nel suo animo, manca sempre qualcosa. Nonostante sia oramai ricca e potente, gli amori mercenari, gli incontri clandestini, i piaceri passeggeri, le amicizie altolocate, le lasciano un vuoto sempre più difficile da riempire. Di pari passo al senso di smarrimento crescente, alla malinconia che sembra sempre più avvolgere ogni cosa, Veronica attraversa una fetta importante della storia della città lagunare: le guerre contro i turchi, Lepanto, la caduta di Cipro, la peste, i processi dell’Inquisizione. Raggiunto l’apice della carriera, Veronica si accorgerà però che la felicità, da sempre ricercata e inseguita, si trova da un’altra parte. Compie allora una scelta radicale, che la porterà a cambiare tutto il suo mondo. Un romanzo appassionante, che ci svela un universo complesso, dove l’amore, l’odio, l’altruismo, l’egoismo e la gelosia si scontrano e si dipanano grazie alle vicende di personaggi memorabili. Un affresco ricco di pathos, capace di gettare una luce affascinante su Venezia e la sua quotidianità, resa in modo esemplarmente realistico in queste pagine.

"Innocenza e peccato" è un ritratto delicato e commovente di un ventennio che ha segnato visceralmente i destini del nostro Paese. I personaggi femminili sono appassionanti e veri, nel loro tentativo di rimanere attaccati alle piccole cose della quotidianità, mentre, intorno, imperversa dapprima lo squadrismo fascista e la seconda guerra mondiale poi.

La protagonista, Nella, scopre la sua incipiente femminilità, in mezzo alla gretta moralità di un piccolo paese del sud, rivelandosi capace di amare in modo passionale e travolgente, anche se clandestino. Lutti, tradimenti, colpe e remissioni si succedono, ricostruendo uno spaccato avvincente e sincero di un pezzo della nostra storia.

"Terra e vita" è un saggio che affronta un delicato periodo di passaggio vissuto dal nostro Paese a cavallo tra Ottocento e Novecento. Come in tutti i momenti di crisi e di transizione si assiste alla rottura di vecchi legami e alla nascita di nuovi equilibri, certamente faticosi, ma rivelatori di grandi cambiamenti. Si parla di donne, di tradizioni, di vecchi e nuovi ruoli, di vita ma anche di morte, affrontando piaghe sociali come la pellagra e l'infanzia abbandonata, di rivolte e di fuga, di viaggi della speranza che accomunano i fuggiaschi di tutti i secoli. C'è il volto di un Paese che cambia, con un'attenzione particolare per il mondo contadino che, con i suoi rituali e la sua forza, ha segnato la storia della nostra terra.